Che cosa significa davvero la dicitura Synthetic
Per molti automobilisti la dicitura Synthetic è diventata sinonimo di massima qualità. In realtà non è né uno standard tecnico né un'omologazione ufficiale: sotto questa stessa dicitura vengono venduti legalmente oli con basi fondamentalmente diverse e caratteristiche misurabili differenti.
La parola "sintetico" sull'etichetta descrive il grado di trasformazione chimica subita dall'olio base, non la sua composizione specifica. Due oli con la stessa dicitura possono differire per indice di viscosità, volatilità e punto di scorrimento.
Come è nato l'olio sintetico
Le polialfaolefine (PAO), base degli oli sintetici classici, sono state sviluppate a metà del XX secolo per turbine aeronautiche e apparecchiature industriali che operano a temperature estreme, dove gli oli minerali perdevano rapidamente le proprietà viscosimetriche e si ossidavano. La tecnologia è arrivata più tardi nell'industria automobilistica: uno dei primi oli motore completamente sintetici venduti su larga scala fu un olio a base PAO lanciato da Mobil nel 1974.
I cinque gruppi di oli base
La classificazione API suddivide gli oli base in cinque gruppi in base al metodo di produzione, al contenuto di zolfo e all'indice di viscosità (VI), una misura di quanto stabilmente l'olio mantiene la viscosità al variare della temperatura. Più alto è il VI, meno l'olio si addensa al freddo e meno si fluidifica con il caldo.
| Gruppo | Produzione | Indice di viscosità (VI) |
|---|---|---|
| I | Raffinazione con solventi | 80-120 |
| II | Idrocracking | 80-120 |
| III (HC) | Idrocracking spinto e idroisomerizzazione | da 120 |
| IV (PAO) | Sintesi chimica da alfa-olefine | 130-165 |
| V | Sintesi chimica (esteri e altri composti) | 130-180, a seconda del tipo di estere |
Gli oli base GTL (Gas-to-Liquid), ottenuti dal gas naturale tramite sintesi Fischer-Tropsch, occupano una posizione a sé. Secondo le regole di classificazione sono generalmente considerati Gruppo III, poiché sono vicini a esso per indice di viscosità e metodo di lavorazione successiva, nonostante l'origine dal gas anziché dal petrolio.
Cosa cambia davvero nella pratica
Oltre all'indice di viscosità, le basi si differenziano per altri due parametri misurabili. La volatilità NOACK (test ASTM D5800) indica quale percentuale di olio viene persa per evaporazione alla temperatura di esercizio del motore: più basso è il valore, minore è il consumo di olio dovuto all'evaporazione. PAO ed esteri mostrano una volatilità nettamente inferiore rispetto alle basi minerali dei gruppi I e II, mentre il gruppo III si colloca in una posizione intermedia. Il punto di scorrimento del PAO è naturalmente molto basso (circa -60°C) grazie alla struttura molecolare, mentre le basi minerali richiedono più additivi abbassanti il punto di scorrimento per raggiungere valori simili.
Queste differenze spiegano perché una base del gruppo IV o V sia per natura più adatta alle temperature estreme senza l'aiuto degli additivi. Nella pratica, tuttavia, un olio del gruppo III ben formulato con un pacchetto di additivi solido può offrire una protezione del motore migliore rispetto a un olio PAO con una formulazione mediocre, poiché le prestazioni finali dipendono dalla combinazione di base e additivi, non dalla base da sola.
Perché la stessa dicitura può significare cose diverse
Nel 1999 negli Stati Uniti si verificò una controversia che ha plasmato l'attuale mercato degli oli sintetici. Mobil presentò un reclamo alla National Advertising Division (NAD), un organismo di autoregolamentazione del Council of Better Business Bureaus statunitense, contro Castrol, che continuava a definire il proprio olio Syntec "completamente sintetico" dopo essere passata da una base PAO a una base minerale del gruppo III sottoposta a lavorazione intensiva.
La NAD si schierò dalla parte di Castrol, ritenendo che idrocracking e idroisomerizzazione modificassero la struttura molecolare della materia prima minerale in modo così profondo da poter ragionevolmente definire "sintetico" il prodotto risultante. Si tratta di una decisione di un organismo di autoregolamentazione pubblicitaria, non di una sentenza giudiziaria né di uno standard tecnico internazionale, ma fu proprio questa decisione ad aprire di fatto la strada all'uso diffuso della dicitura "Synthetic" per gli oli a base del gruppo III sul mercato statunitense, e da lì nel resto del mondo, poiché i grandi produttori distribuiscono i propri prodotti a livello globale con formulazioni condivise.
Falsi miti comuni
Il PAO supera sempre una base del gruppo III.
In termini di indice di viscosità e volatilità, il PAO supera effettivamente il gruppo III. Ma il pacchetto di additivi determina la qualità finale dell'olio tanto quanto la base, quindi un prodotto del gruppo III ben formulato può offrire risultati reali migliori di un olio PAO con un pacchetto di additivi debole.
Tutti gli oli etichettati Synthetic sono uguali.
No, perché la dicitura, dopo la decisione del 1999, comprende oli con base dei gruppi III, IV e V, ciascuno con un diverso indice di viscosità, volatilità e punto di scorrimento.
Il tipo di base si può riconoscere dalla dicitura sulla confezione.
Non è possibile. Il gruppo dell'olio base non è indicato sulla parte anteriore della confezione; questa informazione va cercata nella scheda tecnica del prodotto o richiesta al produttore.
Domande frequenti
- "Synthetic Blend" significa una miscela di olio minerale e sintetico?
- Sì, è una miscela di base minerale con componenti sintetici in una proporzione che il produttore di solito non rende nota.
- Si può capire il tipo di base dal prezzo?
- Non direttamente, ma le basi dei gruppi IV e V sono generalmente più costose da produrre rispetto al gruppo III, quindi, a parità di condizioni, un prezzo più alto indica più probabilmente PAO o esteri.
- Conviene pagare di più per il PAO se il motore non richiede una base specifica?
- Il costruttore del veicolo specifica i requisiti di omologazione, viscosità e prestazioni, non un gruppo di olio base specifico, quindi la decisione dipende dalle condizioni d'uso: con temperature estreme o carichi elevati i vantaggi del PAO sono più evidenti, mentre nell'uso urbano standard la differenza pratica può essere meno significativa.
- L'olio GTL è sintetico?
- Secondo la classificazione, una base GTL è generalmente considerata Gruppo III, quindi viene commercializzata anch'essa come sintetica, anche se per proprietà è più vicina al gruppo III che al PAO.
Conclusione
La dicitura Synthetic indica solo il grado di trasformazione chimica subita dall'olio base, non la sua composizione specifica né le prestazioni finali. Per sapere se un olio è adatto al tuo motore, verifica le omologazioni ufficiali API, ACEA e del costruttore, non il nome commerciale sull'etichetta.